il re di pietra

Giro del Monviso in modalità survival

Una sfida per chi sa camminare

il Giro del Viso in modalità survival è rivolto esclusivamente a trekker con esperienza consolidata. Richiediamo passo sicuro su pietraie tecniche, capacità di gestione dello zaino pesante (12-15 kg) e attitudine mentale alla fatica in alta quota. Il Monviso non regala nulla: la nebbia improvvisa e i sentieri esposti come il Sentiero del Postino richiedono testa e gambe preparate.

4 Giorni | 45 km | 3.000m D+ | Modalità Survival

Non sei ancora pronto? ci pensiamo noi

    L’autonomia totale non si improvvisa, si costruisce. Se senti che ti manca ancora quel “quid” tecnico per affrontare l’evento in sicurezza, partecipa ai nostri corsi preparatori:

    • Workshop Zaino & Logistica: Impara a selezionare l’attrezzatura e a calcolare il razionamento calorico grammo per grammo.
    • Tecniche di Bivacco: Come scegliere il sito ideale, montare il campo in condizioni di vento forte e gestire l’isolamento termico notturno.
    • Survival Alpino: Orientamento con bussola e mappa, gestione dell’acqua (filtrazione e potabilizzazione) e primo soccorso in ambiente remoto.

      Operazione Monviso: 4 Giorni in Autonomia

      Giorno 1: La Porta del Viso

      • Percorso: Castello di Pontechianale → Laghi di S. Chiaffredo (Bivacco tattico).

      • Focus: Gestione del carico. La salita ai passi S. Chiaffredo e Gallarino è il primo vero test per le gambe cariche di tenda e viveri.

      • Survival Tip: Non fermarti al rifugio Sella. Cerca un punto riparato vicino ai laghi prima del Passo Gallarino per sfruttare la protezione naturale delle rocce.

      • Dislivello: +1200 m / -150 m.

      Giorno 2: Il Varco Storico

      • Percorso: Laghi di S. Chiaffredo → Buco di Viso → Valle Lingasque (Francia).

      • Focus: Navigazione e buio. Attraversare il Buco di Viso (la prima galleria delle Alpi) richiede una torcia frontale carica. Una volta in Francia, il paesaggio cambia radicalmente.

      • Survival Tip: Il “Sentiero del Postino” è esposto. Con lo zaino pesante, la stabilità è tutto: usa i bastoncini.

      • Dislivello: +950 m / -1150 m.

      Giorno 3: La Cresta di Confine

      • Percorso: Valle Lingasque → Passo di Vallanta → Monte Losetta (Opzionale) → Conca del Vallanta.

      • Focus: Osservazione meteo. La salita alla Losetta è consigliata solo con cielo limpido per una vista pazzesca sulla parete ovest del Viso. In caso di vento forte, procedi direttamente al Passo.

      • Survival Tip: Prima di scendere verso il Vallanta, fai scorta d’acqua ai torrenti alimentati dai ghiacciai (usa pastiglie potabilizzatrici).

      • Dislivello: +700 m / -700 m (inclusa Losetta).

      Giorno 4: Il Rientro alla Base

      • Percorso: Conca del Vallanta → Castello di Pontechianale.

      • Focus: Defaticamento e discesa tecnica. Le ginocchia sentiranno il peso accumulato nei giorni precedenti.

      • Survival Tip: La discesa nel vallone di Vallanta è lunga. Mantieni un passo costante e non correre; il rischio infortuni aumenta quando si “sente l’odore della macchina”.

      • Dislivello: +0 m / -850 m.

      Note importanti e requisiti

      Kit di Sopravvivenza (Essential)

      Categoria

      Elemento Chiave

      Perché?

      Riparo

      Tenda 3 stagioni o Bivy Bag

      Il meteo attorno al Viso può cambiare in 15 minuti.

      Acqua

      Filtro a cannuccia o pastiglie

      Le sorgenti sono presenti ma popolate da bestiame in estate.

      Energia

      Cibi liofilizzati e frutta secca

      Massimo apporto calorico, minimo peso.

      Sicurezza

      Coperta isotermica + Fischietto

      Indispensabili se devi segnalare la tua posizione in caso di nebbia fitta.

       

      Per un’uscita di 4 giorni in totale autonomia (survival/bushcraft light) sul Monviso, l’obiettivo è stare sotto i 12-14 kg tutto compreso (acqua e cibo inclusi). Oltre questa soglia, i 1200m di dislivello del primo giorno diventeranno un calvario invece che un’avventura.

      Ecco la Master List con i pesi medi stimati per un setup tecnico moderno.

       

      1. Sistema di Trasporto e Riposo (I “Big Three”)

      Questi tre elementi non dovrebbero superare i 4-5 kg totali.

      Elemento

      Peso stimato

      Note Survival

      Zaino (50-60L)

      1.300 g

      Robusto, con schienale ventilato.

      Tenda 1-2 posti (o Bivy)

      1.200 g

      Deve resistere a raffiche di vento forti in quota.

      Sacco a pelo (Comfort 0°C)

      900 g

      Piuma (più leggero) o sintetico (regge meglio l’umidità).

      Materassino isolante

      500 g

      Gonfiabile (R-value > 3) o schiuma a celle chiuse.

       

      2. Abbigliamento (Sistema a Cipolla)

      Indossa un set, l’altro lo porti nello zaino.

      Elemento

      Peso stimato

      Note Survival

      Guscio impermeabile (Gore-Tex)

      400 g

      Fondamentale per il vento e la pioggia improvvisa.

      Piumino leggero / Mid-layer

      350 g

      Per le soste e la sera al campo.

      2x Magliette tecniche (Merino)

      300 g

      La lana merino non puzza dopo 4 giorni.

      2x Calze da trekking (Rinforzate)

      150 g

      Cambiale ogni giorno per evitare vesciche.

      Intimo termico (per dormire)

      250 g

      Mantiene il sacco a pelo pulito e te al caldo.

      Guanti e berretto

      100 g

      Obbligatori sopra i 2.500m, anche in estate.

       

      3. Cucina e Idratazione

      Elemento

      Peso stimato

      Note Survival

      Fornello a gas + Bombola (100g)

      350 g

      Sistema tipo BRS (25g) o Jetboil.

      Gavetta in titanio/alluminio + Cucchiaio

      200 g

      Una tazza da 750ml basta per tutto.

      Sistema filtrazione (Sawyer/Potabilizzanti)

      100 g

      Fondamentale per non trasportare 5kg di acqua.

      Sacca idrica / Borracce (2L vuote)

      150 g

      Bevi costantemente, non aspettare la sete.

       

      4. Consumabili (Cibo per 4 giorni)

      Calcolo basato su 700g di cibo secco al giorno.

      Elemento

      Peso stimato

      Strategia

      Cibo (Liofilizzati/Snack/Frutta secca)

      2.800 g

      Elimina le confezioni originali ingombranti.

      Acqua (Carico medio)

      1.500 g

      1.5 litri costanti, ricaricando alle fonti.

       

      5. Accessori e Sicurezza (Il “Survival Kit”)

      Elemento

      Peso stimato

      Note

      Torcia frontale + batterie

      100 g

      Indispensabile per il Buco di Viso e il campo.

      Powerbank 10.000 mAh + cavi

      250 g

      Per GPS e chiamate d’emergenza.

      Kit pronto soccorso + Igiene

      400 g

      Cerotti vesciche, crema solare, carta igienica.

      Coltello multiuso / Cordino

      150 g

      Utile per piccole riparazioni al campo.

       

      Totale Peso Zaino: ~11.000 g (11 kg)

      Escludendo ciò che indossi (scarponi, pantaloni, bastoncini).

      Il consiglio dell’esperto:

      Sotto il Monviso il terreno è pietroso e instabile. Se il tuo zaino supera i 15 kg, il rischio di distorsioni alle caviglie o infiammazioni alle ginocchia aumenta del 40% su 4 giorni. Pesa ogni singolo oggetto su una bilancia da cucina prima di metterlo nello zaino: se non lo userai sicuramente, lascialo a casa.

       

      • Acquisisci le competenze pratiche necessarie nei nostri weekend formativi e trasforma l’ambizione in preparazione. > “La montagna non si batte, si impara a conoscerla.”

      FAQ

      (sezione per rispondere eventualmente a domande comuni)

      Strategia Alimentare

       

      (High Calorie / Low Weight)

      In autonomia devi puntare a circa 3.500 – 4.000 kcal al giorno, mantenendo il peso del cibo sotto i 700g/giorno.

      • Colazione: Porridge d’avena istantaneo con frutta secca e caffè solubile (energia a rilascio lento).
      • Snack di cammino: Barrette proteiche, cioccolato fondente e mix di noci. Mangia poco ma spesso (ogni 60-90 minuti).
      • Pranzo: Pane di segale (resiste bene) con bresaola o formaggio stagionato (lipidi per il fondo).
      • Cena: Pasto liofilizzato (cous cous, risotti pronti da reidratare). Riscalda il corpo e lo spirito prima di dormire.
      Il Sistema "Riposo" (Survival Setup)

       

      Dormire a 2.500m richiede isolamento termico, non solo una copertura.

      • Tenda o Bivacco? Se vuoi essere ultra-light, un Bivy Bag (sacco da bivacco impermeabile) è il massimo del survival, ma una tenda leggera (sotto 1.5kg) ti protegge meglio dal vento incessante del Monviso.

      • Materassino: Fondamentale. Un valore di isolamento (R-Value) di almeno 3.0. Il freddo sale dal terreno, non dall’aria.

      • Sacco a pelo: Comfort 0°C / -5°C. Anche a luglio, sul Viso la brina mattutina è la norma.

      Kit Tecnico di Emergenza

       

      Oltre alla bussola e alla mappa (o GPS con tracce offline), non dimenticare:

      1. Filtro Acqua: Un Sawyer Mini o pastiglie Micropur. I torrenti sotto i pascoli possono essere contaminati dal bestiame.
      2. Powerbank: Almeno 10.000 mAh per garantire che il telefono sia sempre carico per il soccorso (Numero Unico 112).
      3. Kit Medico Survival: Cerotti per vesciche (Compeed), disinfettante, una benda elastica e antinfiammatori.
      4. Fornello a secco o gas: Un sistema compatto (tipo Jetboil o un bruciatore da 20g) per bollire l’acqua in meno di 3 minuti.
      I Punti Critici del Percorso

       

      • Il Buco di Viso: Entra con la frontale già in testa. È stretto, basso e spesso ghiacciato all’interno anche in estate.

      • Gestione Meteo: Il “Re di Pietra” attira le nuvole. Se vedi nebbia fitta salire dalla Pianura Padana (la famosa nebbia del Viso), orientarsi tra i massi del Passo S. Chiaffredo diventa un incubo senza GPS.